L'Agorà Il fulcro delle discussioni e degli scambi di opinioni

SSC Napoli

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    00 10/28/2007 1:58 AM
    Domizzi: felicissimo della doppietta


    Maurizio Domizzi, difensore del Napoli, ha rilasciato un'intervista a "Napoli Magazine": "Il 3-1 con la Juve è un risultato storico. Sono felicissimo per la doppietta. La dedica? A me stesso, a mia moglie e ai miei familiari. La sicurezza dal dischetto? E' stata automatica dopo la bella prestazione della squadra. Speriamo di continuare così. Sappiamo che sarà difficile. Puntiamo sempre ad una salvezza tranquilla.

    Aver fatto 14 punti in 9 partite e' un ottimo risultato. Abbiamo battagliato palla su palla. La Juve è una grande squadra. Prima di tutto abbiamo cercato di non prenderle. Dopo il pareggio ci siamo sciolti. Poi con il vantaggio abbiamo amministrato con grande serenità la partita. Dopo Firenze, sappiamo che il match casalingo con la Reggina non sarà per niente facile. Andiamo avanti per la nostra strada. A Firenze anche un punto non sarebbe da buttare via".



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    CARMINE84
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    00 10/28/2007 1:59 AM
    Reja, abbiamo meritato ampiamente la vittoria


    Edy Reja, allenatore del Napoli, ha rilasciato un'intervista a "Napoli Magazine": "Speravo di ottenere tre punti contro Inter, Roma e Juve; abbiamo fatto 4 punti quindi sono molto soddisfatto. L'Inter è stata fortissima, ma anche Roma e Juve ci hanno creato difficoltà. La Juve ha creato qualche difficoltà. Il Napoli e' cresciuto nel secondo tempo. Abbiamo meritato ampiamente la vittoria. Sono tre punti importantissimi, ma iniziamo a pensare gia' a Firenze. Sono soddisfatto per la crescita della squadra. Puntiamo alla salvezza, poi vedremo.

    Il Modena, in A, sembrava molto in palla. Non dobbiamo esaltarci troppo. Possiamo competere con chiunque. Abbiamo spinto molto sulle corsie laterali. Sappiamo di avere delle buone qualità in mezzo al campo. Garics e Savini hanno lavorato molto bene. Bravissimi anche Zalayeta e Lavezzi. Con il passare dei minuti sono cresciuti anche Gargano e lo stesso Zalayeta. Blasi ko? Dispiace, ma ho una rosa adeguata. Non serviva che andasse a recuperare quella palla.

    Gatti e Dalla Bona fuori rosa? Sono tutte balle. Siamo in 24 e devo dare spazio a 11 giocatori. I rigori? Dal campo sono sembrati netti. La Juve concede poche opportunità. Siamo stati bravi a non buttare mai via il pallone. Prima vittoria? Avevo battuto la Juve in Coppa Italia. Zalayeta a riposo con la Fiorentina? Non lo so, ma e' un giocatore molto utile alla squadra".



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    00 10/28/2007 2:00 AM
    De Laurentiis: 'Innamorato di Napoli'


    Questo San Paolo è magico.. . Inizia con una bellissima dedica allo splendido teatro di Fuorigrotta il commento a caldo del Presidente Aurelio De Laurentiis. Napoli che batte la Juve con una rimonta travolgente. I sogni diventano realtà... Stasera ha brillato la nostra stella. E' stata una bellissima partita. Anche la Juve merita un applauso.

    Ma il Napoli ha dimostrato una volta per tutte di potersela giocare con chiunque e di sapersi esprimere alla pari con i grandi club. Ma adesso non montiamoci la testa. Il nostro progetto è quello di arrivare attorno al decimo posto, come è giusto che sia al primo anno di serie A.

    Poi se dovessimo essere più bravi e fortunati non mettiamo limiti agli obiettivi. Però è giusto ora rimanere sereni e calmi. Noi in tre anni siamo risaliti dagli inferi del calcio ed ora ci godiamo questi splendidi risulati ma sempre con la testa sulle spalle. Sono felice. Per quale motivo secondo voi avrei lasciato Los Angeles per venire a fare calcio a Napoli? Perché io sono innamorato di questa città.

    Oggi avevo amici che venivano dall'estero e sono rimasti a bocca aperta nel vedere lo settacolo del San Paolo. Questo è un stadio magico e taumaturgico. Guarisce i mali di ogni tipo. Questa gente meritava una gioia così grande. sscnapoli.



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    00 10/28/2007 2:01 AM
    Marino: 'Dedicato al popolo azzurro'


    Mi è tornato alla mente un 3-1 alla Juve di anni anni fa... . Sulle corde dell'emozione e della rievocazione Pierpaolo Marino sovrappone questo strepitoso successo azzurro contro Madama ad uno che pure rimarrà per sempre nella storia... Sì, ad un certo punto ho ripensato alla vittoria a Torino sempre con questo risultato nell'anno dello scudetto. E' stata una notte da sogno e la dedico alla gente del San Paolo.

    Soprattutto ai 50.000 che erano qui nel giorno in cui è cominciata la nostra avventura in serie C contro il Cittadella. Sono felice per Napoli ed entusiasta per il Napoli. Questa squadra non si arrende mai. Io ho sempre coniugato il verbo stupire, stasera devo andare oltre e dire: stupefacente. Avete visto che gol ha segnato Gargano. Non vorrei fare paragoni irriverenti ma passatemi l'immagine: in quella serpentina mi è sembrato di rivedere Maradona. Ha fatto un gol alla Diego, straordinario.

    Adesso godiamoci questa notte magica. Con l'aiuto di Dio, con tanto lavoro e con un pizzico di fortuna stiamo facendo un campionato di grande spessore. Grazie a questi ragazzi che hanno da ormai 3 anni un rande cuore azzurro. E lo difendono con tutte le loro forze . sscnapoli.



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    00 10/29/2007 12:21 AM
    CANNAVARO:" NEI BIG MATCH CI ESALTIAMO"
    "Sinora 4 punti e non è finita...". Altro che Ottobre rosso. Questo è l'Ottobre azzurro ed è stampato tutto sul sorriso da scugnizzo di Paolo Cannavaro. Il giorno dopo la madre di tutte le sfide ed il trionfo sulla Juve. Roba da non dormirci.
    Che hai provato, tu da napoletano?
    "Una grande gioria. E' stata una prova splendida di tutta la squadra. Abbiamo giocato aggressivi, palla a terra, con forza e determinazione. D'altro canto se non sfoderi prestazioni così contro grandi squadre come la Juve non riesci a prevalere. Noi ci siamo riusciti e dico anche grazie alla strepitosa cornice del San Paolo. Un calore ed un clima che ci hanno trascinato ed hanno contribuita a questa grande serata di festa".
    Si parlava giustamente di ciclo di ferro ad Ottobre. Vi aspettavate di avere 4 punti sin qui...? "
    Io ero fiducioso. Questa squadra si esalta davanti alle difficoltà. Mi ricordo anche lo scorso anno. Tutti parlavano del finale di campionato terribile. Avevamo 4 trasferte su 6 gare e dovevamo andare su campi difficilissimi. Bene, lì siamo usciti fuori e abbiamo dato la svolta per la nostra promozione. Ora è capitato lo stesso. Io credo che dal secondo tempo con l'Inter si siano creati i presupposti per questo exploit. A San Siro abbiamo preso coscienza della nostra forza. Abbiamo capito che potevamo giocarcela con chiunque. Poi è arrivata la partita di Roma a conforto e ieri eravamo caricatissimi contro la Juve. Significa che questa squadra ha un grande carattere e sa affrontare tutti a testa alta"
    Redazione Napolisoccer.Net - intervista tratta sscnapoli.it



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    00 10/29/2007 12:25 AM
    Napoli-Juventus: le pagelle


    IEZZO 6,5: due ottimi interventi su Trezeguet e Almiron nel primo tempo, ed un altro su colpo di testa del francese nel secondo tempo. Non gli riesce il miracolo sul goal di Del Piero. Recuperato.

    CUPI 6,5: un'altra prestazione maiuscola. Si incolla alle caviglie di Del Piero e non lo molla mai; gli sfugge solo in occasione del goal quando marcare Pinturicchio non sarebbe sua competenza. Sicuro.

    CANNAVARO 7,5: una partita incredibile; non lascia a Trezeguet un solo pallone giocabile anticipandolo puntualmente, e di testa, e di piede; complice nella dormita generale sul goal juventino. Spazza senza tanti complimenti quando necessario. Muraglia

    DOMIZZI 7,5: una partita da incorniciare. Con Savini sul versante sinistro blocca quasi tutti gli attacchi juventini; scalda le mani di Buffon già nel primo tempo con una girata di testa. "Uccide" la Juve con due rigori perfetti, spiazzando in entrambi i casi il portiere più forte del mondo. Con quattro goal è il bomber del Napoli. Goleador.

    GARICS 5,5: tenta l'affondo sulla fascia in varie occasioni, ma i cross che giungono in area dal suo piede sono sempre innocui. Sul suo lato la Juve attacca quasi per tutta la gara soffrendo Palladino e Molinaro. Da rivedere.

    BLASI 8,5: una partita mostruosa. Immaginiamo la rabbia dei dirigenti bianconeri pre aver lasciato andare un giocatore così. Marino gongola in tribuna. Manuele in campo è un gladiatore; a fine partita il conto delle palle recuperate registra 21, contro le 6 di Gargano e le 4 di Hamsik. Insomma, una partita monumentale: corre, lotta, imposta, recupera e va anche al tiro. Annichilisce prima Nocerino e poi Almiron. Sarà difficile fare a meno di lui.

    GARGANO 7,5: primi venti minuti da incubo: fuori posizione, passaggi errati. Viene fuori alla grande, con il solito cuore e la solita volontà; rincorre senza mai accusare fatica il portatore di palla avversario; recupera lucidità impostando con grande responsabilità e saggezza. Il goal poi, è da almanacco del calcio. Il suo urlo da il là alla riscossa azzurro. Puffo Forzuto.

    HAMSIK 6,5: meno appariscente di altre occasioni; ma la sua visione di gioco, il suo saper portare palla da veterano, aiuta la squadra a salire nei momenti di gioco più ingarbugliati. Dare la palla allo slovacco è una sicurezza. Cassaforte.

    SAVINI 7: ogni partita mezzo voto in più. Dal suo lato la Juve non ci prova nemmeno ad affondare; prima Salihamidzic e poi Palladino ci rinunciano. Sbaglia solo in occasione dell'azione che porterà alla traversa di Trezeguet. In fase difensiva è perfetto, in avanti gioca la solita partita di tutto rispetto senza strafare. Se consideriamo che viene, come tanti altri dalla C, e che non gioca nel suo ruolo, beh, meriterebbe una laurea Honoris Causa.

    LAVEZZI 6,5: alla conclusione arriva una sola volta; Reja lo schiera praticamente centravanti, ma da solo tiene in apprensione tutta a retroguardia bianconera. Non si contano le volte in cui salta l'uomo e viene puntualmente atterrato. Si procura un rigore che non c'è, dovrebbero fischiarne un altro nel primo tempo che gli negano, va via a Chiellini che lo stende senza che l'arbitro fischi. Imprendibile.

    ZALAYETA 5,5: una partita un pò sotto tono; gli capitano un paio di buone occasioni in area senza che riesca a concretizzarle. Ma si procura il rigore che chiude la partita.

    CONTINI sv: presente.

    SOSA sv: giusto in tempo per festeggiare in campo.

    CALAIO' sv: entra in campo dimostrando che potrebbe avere un pò di spazio in più. Lotta sulle palle che gli capitano, e fa di tutto per mettersi in mostra.

    REJA 7: zitti tutti. L'anno scorso 7 su 10 volevano la sua testa. Ha dimostrato a tutti che con una squadra all'altezza, sa produrre bel gioco e spettacolo, non a caso si segnano sette goal a Roma e Juve. Un'altra partita tatticamente perfetta, vinta a centrocampo, con un dominio pressocchè costante sul reparto avversario. Alla riscossa.

    L'ARBITRO 4: disastroso. Nel primo tempo non fischia un rigore netto su Lavezzi, lascia correre quando l'argentino punta Buffon sfuggendo a Chiellini che lo atterra senza tanti compliment. Nella ripresa sembra quasi voler farsi perdonare fischiando due rigori alquanto dubbi. Il primo non c'è, nel secondo cosa avrebbe dovuto fare Zalayeta? Travolgere Buffon?
    Redazione (Calcionapoli1926.it)



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    CARMINE84
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    00 10/29/2007 12:41 PM
    MARINO: I RIGORI NON C'ERANO MA DAL CAMPO SI POTEVA SBAGLIARE
    BUFFON: BELLE LE DICHIARAZIONI DI DE LAURENTIIS
    Il direttore generale del Napoli Pierpaolo Marino intervenuto in diretta telefonica nel corso della trasmissione Controcampo - diritto di replica, ha commentato i due rigori assegnati dall'arbitro Bergonzi agli azzurri nell'incontro vinto per 3-1 sulla Juventus: "Premetto che sono in piena sintonia con le dichiarazioni di De Laurentiis - il presidente del Napoli nell'intervista rilasciata ieri parlava di moviola in campo per i calci di rigore - ma in tutta la mia carriera mi sono sempre attenuto alle decisioni arbitrali, nel bene e nel male. Ieri ero in panchina ed ero vicino ad Ayroldi che era il quarto uomo e devo dire la verità da lì ho avuto la nettissima sensazione che il primo rigore ci fosse. Considerata la velocità dell'azione l'occhio umano può essere tratto facilemente in inganno". In trasmissione è presente quale ospite il portiere della Juventus Gigi Buffon che ha dichiarato: "Ieri sera ho dormito ma ho fatto fatica. Le dichiarazioni del presidente del Napoli De Laurentiis però mi hanno rinfrancato perchè sono state molto costruttive" poi il campione del mondo ha giustificato l'arbitro in occasione del secondo penalty: "Per la dinamica dell'azione non era facile valutare dalla posizione dell'arbitro, per questo non ho neanche protestato ma erano gli assistenti che avrebbero dovuto dargli una mano. Per il primo rigore invece non c'è nemmeno da commentare perchè era evidente che non ci fosse". Quindi il dg Marino interviene ancora: "Nell'occasione del primo rigore non metto in discussione che non ci fosse ma ripeto che dal campo ci sta anche che si poteva sbagliare perchè per la velocità dell'azione l'intervento sul pallone e il successivo contatto tra Chiellini e Lavezzi sono avvenuti così simultaneamente che si poteva cadere in inganno. Non bisogna criminalizzare l'arbitro perchè anche se in tv gli errori appaiono marchiani in campo non era facile e umanamente si può sbagliare. Per questo ci vorrebbe la moviola in campo. Per Zalayeta ho la sensazione che Marcelo faccia semplicemente modo di non far male a Buffon in uscita ne a se stesso. Confessare? Non vedo perchè Zalayeta avrebbe dovuto fare quello che nessuno ha mai fatto dicendo che non era rigore. Zalayeta è una persona serissima e non è un simulatore, Buffon che lo conosce bene lo può confermare. Sono il primo a dire che i rigori non ci fossero ma non accetto che ai miei giocatori venga dato del simulatore. Il voto all'arbitro? Da ex arbitro a Bergonzi devo dare 4 e mezzo".
    Redazione NapoliSoccer.NET



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    CARMINE84
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    00 10/29/2007 12:44 PM
    IL BORSINO DI NAPOLI - JUVENTUS
    La squadra : Assorbe e metabolizza sempre più il carattere del suo tecnico e mentore Reja. Gioca una partita di intensità notevole e di gran convinzione nei propri mezzi, prova ne è l’immediato e strepitoso pareggio del “mota” Gargano, un tappo nelle chiusure e prepotente nelle conclusioni. Contro la sua ex squadra Blasi accende il fuoco, sacro perché non becca il giallo, ardente perché brucia il dirimpettaio Almiron, mettendo in crisi la scelta di Ranieri che preferisce la sua qualità alla quantità di Zanetti relegata in panca, mentre Domizzi, invece, è un ghiacciolo bi-gusto davanti a Buffon che saggia prima la banana e poi gli agrumi. Anche se poco appariscente Zalayeta è una chiave tattica importantissima di collegamento tra i reparti, nei ripieghi ed in appoggio, di cui spesso se ne giova Lavezzi che parte come una scheggia, esegue numeri di scuola sudamericana tenendo in continuo allarme la difesa bianconera, fin quando incominciano a prendergli le misure. Reja, sempre più coerente al suo dispiegamento tattico, lo capisce e lo tira fuori e facendogli guadagnare la standing ovation. Sorprendente!

    Le schede di Moggi : Embè, c’è un’Italia del calcio nostalgica, quella che si sente ormai senza ombrello quando piove, che scopre di bagnarsi con frequenza l’acconciatura. E’ questa l’unica novità percettibile che ha prodotto calciopoli, perché molti cellulari ora non squillano più per ricevere input mirati ed ordinazioni ai danni degli eventi sportivi. Gli effetti sono sotto agli occhi di chi vuol vedere, anche se al nuovo asset generale colpi di coda vengono ancora assestati da numerosi opinionisti, di sponda ben definita, che affollano i format del calcio nel fine settimana. Intanto c’è un’altra Italia del calcio che oggi si risveglia con la testa asciutta e scopre che dove corre il dubbio la realtà non punisce più esclusivamente i deboli. Le schede, ormai, sono come le case. Chiuse!

    La ricetta di Bergonzi : Un paio di cartellini sventolati con protagonismo e superficialità, un paio di spinte su Lavezzi in corsa non sanzionate, un paio di rigori fantastici. Questi gli ingredienti da cuocere per circa un’ora a fuoco lentissimo, l’ultima mezz’ora va invece portato tutto ad ebollizione a fiamma alta: è il piatto che l’arbitro genovese offre alla platea e Napoli ringrazia. Probabilmente voleva farsi perdonare dal pubblico di casa, per il sacrosanto rigore non concesso agli azzurri nell’esordio contro il Cagliari. Avrà rivisto in tv i suoi errori e non sarà facile, barricato tra le mura domestiche, riassorbire il contraccolpo psicologico, ma è riconosciuto che nei suoi errori non s’intravede dolo, per erronea percezione della realtà. Bergonzi sù, perché ora tutti sappiamo che trattasi di arbitro libero, con propria ricetta, anche di sbagliare! Rivoluzionaria!

    Capello & Abatantuono : Se non ci fossero loro a dare obiettività ai giudizi che gli strilloni da tv rilasciano davanti alla moviola, che sta dovunque tranne in campo, allora ci sarebbe stata la deriva della criticità ai danni di Lavezzi e Zalayeta. C’è chi addirittura invoca la prova televisiva per squalificare Zalayeta e c’è chi, e non gli par vero, vomita giusto per sminuire le doti tecniche dell’argentino. I due azzurri. accusati di simulazione in occasione dei due penalty, vengono scagionati dai due attenti osservatori della vicenda, che dimostrano con l’onestà intellettuale che li ha sempre contraddistinti di essere i soli con sale in zucca nelle arene televisive da tribunale inquisitorio dove quasi sempre vanno in scena processi senza gli avvocati difensori. Baluardi!


    Faziosi & capziosi : Tutti giù per terra. Così finiva il girotondo che facevamo da bambini e nel segno di quella felicità innocente vogliamo gioire. Allora giù il direttore di “Tuttosport”, giù l’ex arbitro moviolista della “Domenica Sportiva”, giù l’ex arbitro opinionista per “Controcampo”, giù Mughini con tutte le sue congetture, giù la penna di Ceniti della Gazzetta, giù l’attentatore dell’operatore di Sky ferito, giù l’autore dello striscione contro Del Piero, giù tutti i bastian contrari fedeli allo status quo del “sistema”. Giù pure il cassiere del San Paolo con il milione di euro incassato: ci tocca per completare il nostro risarcimento morale. Sabato a Napoli si è sconfitta anche la cabala che ricordava la mancanza della vittoria in casa da 17 anni, chissà per quale magia. Abracadabra!

    Antonello Greco



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    00 10/29/2007 12:45 PM
    Buffon: "Grande sportività di De Laurentiis"


    Cosi Buffon a Controcampo: "Il presidente del Napoli ha rilasciato delle dichiarazioni da grande sportivo e da persona corretta, senza perdersi nelle solite parole di circostanza. E' un grande esempio per il calcio". tuttonapoli.



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    00 10/30/2007 12:13 AM
    SAVINI: "CHE EMOZIONE BATTERE LA JUVE, MA ADESSO PENSIAMO AI VIOLA"
    "Se solo penso a tre anni di sacrifici, l'inizio del Purgatorio in C e arrivare all'impresa di sabato...". Praticamente la realtà che supera la fantasia. Mirko Savini sgrana la collana dei desideri fino ad arrivare all'apice della gioia. Voti alti in pagella, protagonista e capitano nella serata che ha incoronato il Napoli nella 'madre di tutte le sfide'.

    Ci hai dormito la notte?
    "Sono davvero felice. Questo posso dire. Tra i tanti film che ho immaginato nella mia testa questo è il più bello che potesse proiettarsi. Vincere con questa maglia, davanti al San Paolo stracolmo, addirittura da capitano, è il premio più bello che potessi ricevere. E che mi ripaga da anni di sacrifici enormi. Compreso un infortunio che mi ha fatto tribolare non poco. Pensare oggi ai miei primi giorni a Napoli, con tutta una montagna da scalare, con la prime iniziali difficoltà di questo gruppo che doveva ritornare nel calcio importante, beh oggi fa un effetto particolare e davvero splendido. E dedico questa vittoria con la Juve all'intera squadra e tutto lo staff societario. Qui c'è gente che ha iniziato con me dall'inferno della serie C e che ancora oggi fa parte di questo gruppo, con orgoglio e soddisfazione. Essere arrivati fin qui è la più grande gratificazione che potessimo avere".

    Quello che doveva essere un ottobre rosso è diventato ottobre azzurro...

    "A dire la verità il calendario sembrava difficile se non impossibile. Però noi ci siamo messi sotto a lavorare, partita per partita. La fiducia l'abbiamo acquisita col passare dei giorni. Non ci siamo messi a fare i conti o tabelle perché se avessimo pensato a Inter, Roma, Juve, Fiorentina, beh probabilmente ci saremmo trovati di fronte una montagna insormontabile. Invece gara dopo gara abbiamo acquisito consapevolezza e forza. Se abbiamo pareggiato a Roma e battuto la Juve lo dobbiamo al nostro grande cuore e al carattere. Ed è giusto che si dica questo. Quando c'è da assumersi le responsabilità questa squadra lo fa, ma quando c'è da prendersi i meriti è giusto che ci vengano conferiti".

    Non si può gioire tanto, c'è subito la Fiorentina...

    "E lo sappiamo. Anzi la Juve è già un bel ricordo. Ora siamo proiettati a mercoledì. Noi siamo consapevoli di poter competere con tutti ma siamo coscienti anche che se non rimaniamo umili e se non teniaamo altissima la tensione agonistica rischiamo di cadere. Quindi giù a lavorare concentrati ed uniti".

    Sei l'ex di giornata. Come si affronta la 'Viola'?
    "Io a Firenze ci ho giocato nell'anno della promozione in serie A. Poi ho fatto la preparazione con Prandelli e sono andato al Napoli. I ricordi ci sono ma ormai son passati tre anni. Io mi sento napoletano perché con questa maglia ho vissuto giorni intensi, duri, difficili ma anche pregni di soddisfazioni. Credo che dopo la Roma la Fiorentina sia la squadra che giochi il calcio più spumeggiante. Ma d'altro canto va così. Ogni partita per noi è un esame. Sarà una costante da qui fino alla fine".

    Onestamente: state facendo un pensierino a qualcosa di grande per il futuro?
    "Noi sinora ci prendiamo le soddisfazioni ed i meriti acquisiti sul campo. Ma niente di più. Sono passate appena 9 giornate, c'è tutto un campionato da giocare. Ci saranno alti e bassi ma sempre con la consapevolezza che questo è un gruppo vero, che ha cuore e personalità. E ne ha dato ampia riprova in questi anni".

    Redazione Napolisoccer.NET - Intervista tratta da sscnapoli.it



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