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SSC Napoli

Last Update: 10/31/2007 12:32 AM
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10/26/2007 12:44 AM
 
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IERVOLINO: "CHE SIA UNA GARA RICCA DI GIOA"
Il sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino, appassionata tifosa partenopea da sempre, comincia anch'essa a sentire un pò di pressione per la gara di sabato sera "Mi auguro che sia una gara che dia dimostrazione anche di quella che e' la tifoseria napoletana - commenta il sindaco - abbiamo patito esclusioni, ma qualcuno non si era comportato bene. Quei pochi scalmanati non rovinino la reputazione della Napoli gioiosa, spero sia una bella gara e che naturalmente i nostri colori trionfino innanzi ad uno stadio al massimo della capienza".
Gennaro Gambardella



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10/26/2007 12:45 AM
 
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ROMANO: NAPOLI SULLA STRADA GIUSTA PER TORNARE A GRANDI LIVELLI
L'ex centrocampista del Napoli, Ciccio Romano, ora procuratore di calciatori, intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli ha dichiarato: "I tifosi ci chiedevano di battere soprattutto la Juve che tutti gli anni era la rivale per lo scudetto. In quegli anni ci fu qualche soddisfazione in più. Credo che a quei livelli non è facile tornare perchè in quel periodo c'era un giocatore come Maradona e giocatori così non ne nascono più. Però il Napoli si potrebbe portare ad ottimi livelli ma non saprei quantificare il tempo necessario per arrivarci. Il presidente ed il direttore Marino credo che siano comunque nei tempi giusti, la strada è quella. Marino era interessato a Cacia, infatti nel periodo di mercato con il direttore mi sono sentito spesso. C'era un interessamento come ha detto lui stesso ma in quel periodo non ci sono state le possibilità di prenderlo. Tra l'altro il direttore poi ha preso Zalayeta che è stato un altro ottimo acquisto e non ha perso tempo".
Redazione NapoliSoccer.NET



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10/26/2007 12:49 AM
 
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ZALAYETA: "PENSO A VINCERE, MA NON CERCO RIVALSE"
"Stiamo bene e siamo pronti per la Juve". Nulla o poco più da Marcelo Zalayeta verso la sua ex squadra, verso gran fetta della sua storia, verso la sua carriera caratterizzata da un passato in bianco e nero. Non provate a toccargli le corde della nostalgia. Non funziona. La 'Pantera' è un uomo pratico, ancorché riconoscente.

Sabato sera hai la possibilità di cancellare in un colpo solo anni di Juventus...

"No. Non cerco rivalse. Sto bene così. Alla Juve avevo poco spazio perché ero tra tanti campioni ma quando ho giocato ho dimostrato di poterci essere anch'io a buon diritto in quel gruppo. Ma ora penso solo al Napoli. Sabato sera per me esiste solo la maglia azzurra, i tre punti in palio e i nostri tifosi. Con il carattere che abbiamo dimostrato a Roma , la nostra buona condizione e la spinta del San Paolo possiamo mettere in difficoltà la Juve. Certo loro sono una grande squadra ma noi possiamo giocarcela da pari a pari. Abbiamo entrambi la possibilità di vincere. E noi vogliamo sfruttare al meglio le nostre carte".

Reja ti ha dato fiducia quasi incondizionata sin dall'inizio. Una responsabilità in più o uno stimolo?

"Nessuna responsabilità anzi è sempre meglio sentire la fiducia. Io qui ho trovato un gruppo compatto, una Società ambiziosa, un pubblico caloroso e ringrazio tutti per la stima concessami. Adesso devo solo ripagare l'affetto che mi è stato dato. Napoli mi dà la possibilità di giocare in serie A con continuità ed io voglio ricambiare al meglio dimostrando di essere all'altezza".

Sinora 4 gol e prestazioni maiuscole. Pensi di essere al top?

"No. Credo di poter dare di più. Segnare per un attaccante è importante ma io preferisco dare tutto per la squadra e contribuire alla conquista del risultato finale. E poi bisogna considerare che stiamo lavorando insieme da poco e che sono passate appena otto giornate di campionato. Non dimentichiamo che siamo un gruppo giovane e che possiamo crescere insieme gradualmente".

E crescendo crescendo dove può arrivare questo Napoli?

"Non so. Io mi auguro che dopo la bella prestazione di Roma arrivi un altro risultato importante. Dobbiamo ricercare la continuità innanzitutto. Poi ciò che verrà di buono lo valuteremo in seguito...".



Redazione Napolisoccer.Net - Intervista tratta da sscnapoli.it (Foto SkySport)



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10/26/2007 12:53 AM
 
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Vai Gargano cuore Napoli


I compagni lo pren­dono in giro: « Dai Walter, provaci anche con Buffon, vogliamo vedere se riesci a far gol come all’Olimpico». Gargano sta allo scher­zo e replica: « Certo che ci provo, l’appetito vien mangiando ma voi sare­ste capaci di tirare da tanto lontano?».

L’uruguaiano è diventato la mascotte dello spogliatoio. Non tanto per l’altezza ( è il più basso, 1.68) quanto per la simpatia che sprigiona in al­lenamento e fuori. Anche Re­ja scherza con il “ mota”, il puffo, come lo chiamavano a Montevideo. Fu lui a convenire con Pierpaolo Marino che quel piccoletto tuttopolmoni avrebbe fatto al caso del Napoli. Guardavano insieme le vi­deocassette delle partite del Danubio Fùtbol Club che poi si laureò campione d’Uruguay nello scorso campionato ma non era Garga­no l’indiziato bensì un promettente attaccan­te.

Ad un certo punto Marino esclamò: « Ma quel piccoletto mi sembra proprio Pizarro. Gli somiglia in maniera impressionante » . E da lì cominciò il costante monitoraggio di un giocatore che era stato già in Italia nel 2004, che alcune società (Lazio ed Atalanta) ave­vano fatto anche seguire senza mai decider­si a prenderlo e sul quale il Napoli si tuffò in gran segreto ad inizio d’esta­te complice il procuratore di Gargano, Pablo Bentancur che da poco minuti aveva ot­tenuto l’aumento di ingaggio per Bogliacino, altro suo assi­stito.

Bentancur contattò dalla sede del Napoli al centro sportivo di Castelvolturno il presidente del Danubio, Dal Campo, ed in brevissimo tempo venne raggiunto l’accor­do, sancito via fax per tremilioni e duecen­tomila euro. Risibile, invece, l’ingaggio pro­posto a Gargano (impegnato in Coppa Ame­rica) ed accettato dal suo procuratore: meno di trecentomila euro all’anno. Ingaggio suc­cessivamente ritoccato ( per l’azione di di­sturbo dell’Udinese), con uno scatto dopo le dieci presenze.

INSOSTITUIBILE - Oggi, al puffo, gliene ne mancano due per battere cassa (e sabato tro­verà un San Paolo da grande notte: gli ulti­mi biglietti sono andati esauriti ieri matti­na.) Le ha giocate tutte e non è mai stato so­stituito. Ha anche partecipato a due gare di Coppa Italia ( con il Cesena ed il Livorno, saltando solo quella con il Pisa).

All’Olim­pico Gargano ha realizzato il primo gol in Italia e con la maglia del Napoli. Peraltro, dopo essersi presentato in ri­tiro poche ore prima della partita e al termine di un lun­ga trasvolata oceanica, da Asuncion a Roma. Roba da favola. Se Hamsik e Lavezzi risultano i più cele­brati dei nuovi acquisti, Gargano, invece, è colui che gode della maggiore considerazio­ne di Reja.

Non riesce proprio a farne a me­no. E gradatamente gli sta eliminando anche quei difetti congeniti in chi vorrebbe strafa­re in campo o di chi ha compiuto ventitrè an­ni da appena tre mesi. Di lui si stanno ac­corgendo in parecchi. Ma in Uruguay, il Mo­ta, era più che noto. La stampa di Montevi­deo l’aveva eletto quale giovane più interes­sante dell’ultimo torneo di clausura.

E un sondaggio tra gli sportivi, votato come il gio­catore dal cuore straordinario, inteso in sen­so metaforico. In realtà, Gargano ha davve­ro un cuore-super e da qui si spiega la sua eccezionale re­sistenza in campo (quando gli altri rallentano lui corre an­cora, ecco perché nei secondi tempi brilla). Sabato sera il tamburino di Paysandù, che sta per scac­ciare l’incubo di un’infanzia vissuta tra mille disagi, ritro­verà la Juve che ha già affrontato nel trofeo Moretti allorché Del Piero fece gol per l’en­nesima volta al Napoli.

Ma Gargano ha invi­tato Fabiana al San Paolo, la compagna cono­sciuta da ragazzo a Montevideo, per dedicar­le un’altra prestazione da incorniciare e mandarle un bacio davanti a sessantamila persone. Non vede l’ora
Francesco Caputo (corriere dello sport)



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10/26/2007 12:56 AM
 
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d.g. Marino: Non solo carattere, ma anche qualità


Pierpaolo Marino, d.g. del Napoli, ha rilasciato un'intervista a "Napoli Magazine" in occasione di un incontro avvenuto nella redazione casertana di Cronache di Napoli: "Napoli-Juventus? Mi auguro che si possa vedere un grande calcio e sia un'occasione di fratellanza. Napoli, come ha sempre fatto in questi grandi appuntamenti, deve dimostrarsi all'altezza. Sono sicuro che i napoletani si comporteranno bene, perche' ci guarda il mondo e non solo l'Italia.

Scaramanticamente non parliamo di risultati. Siamo onorati degli auguri di Lippi, perche' e' un campione del mondo ed e' un ex napoletano. Lippi ha sempre mostrato rispetto per le sue origini "napoletane"; siamo orgogliosi che Lippi abbia dedicato tanti pensieri a questa partitissima. Napoli-Juve e' una gara bella da vivere. Poterla affrontare da pari a pari, in serie A, e' un primo step realizzato del nostro programma societario.

La rifondazione di De Laurentiis prosegue. Ci siamo trovati la Juventus in serie B come un ostacolo; era più un fastidio che un onore affrontarla sulla strada per la promozione. Ora che siamo in A e' motivo di orgoglio e piacere. Non saremo remissivi. Juve intimorita? Non e' un vantaggio. I bianconeri sono solidi; sanno valutare gli avversari e rispettarli. Le dichiarazioni possono essere anche di facciata.

Se veramente c'e' un timore da parte della Juve dobbiamo dimostrare di essere all'altezza sul campo. Il carattere visto all'Olimpico? E' una nostra caratteristica. Abbiamo calciatori di qualita', destinati a crescere nel tempo. Con gli investimenti di De Laurentiis possiamo migliorare, sempre di più, questa rosa. Ci tengo pero' a ribadire che e' una squadra che ha anche qualita', oltre al carattere.

Seguo ogni giorno la rassegna stampa sul Napoli e devo dire che l'idea di Cronache di Napoli, come del Corriere del Caserta, di puntare sui giovani mi piace. Sono tornato a Napoli perche' mi ha affascinato subito il progetto di De Laurentiis e perche' avevo lasciato un discorso in sospeso 17 anni prima, con la conquista dello scudetto e della coppa Italia, per banali malintesi. Sapevo che non era giusto, ma sapevo pure che sarei ritornato.

Non pensavo pero', quando mi sono dimesso, che sarei tornato a Napoli dopo 17 anni altrimenti non lo avrei mai fatto. Credo di essere ritornato come fanno gli amici del cuore che si vedono nel momento del bisogno. Lasciare Udine quando era in Champions, dove la famiglia Pozzo e i tifosi mi hanno dato grande affetto, e' stato un atto di amore verso il Napoli. Ringrazio Dio di essere riuscito in fretta con l'energico aiuto del presidente De Laurentiis a riportare il Napoli dove doveva stare: in serie A.

I grandi nomi? Non sarebbero funzionali al progetto perche' dobbiamo pensare soltanto a crescere. Mi metto anche io tra gli apprendisti pur essendo al ventesimo campionato di serie A ed al trentunesimo della mia carriera. Questo non significa che ci e' vietato lottare alla pari con tutti. Il calcio e' costituito da un gruppo di lavoro. Se ci sono giocatori motivati e' possibile dare fastidio a tutti. Lo abbiamo visto a Roma: tutti erano pronti a contare i gol di scarto con i quali i giallorossi avrebbero battuto il Napoli ma le cose sono andate diversamente.

Non avendo la sfera di cristallo, era difficile pronosticare un pareggio del Napoli all'Olimpico. Quando ce la giochiamo alla pari provo un grande orgoglio, perche' come tutti i napoletani ho seguito il declino azzurro negli ultimi 12 anni. A Udine, infatti, sono stato in tutte le pizzerie e i ristoranti napoletani, perche' per me erano un vero e proprio rifugio. Leggevo nei loro occhi la tristezza dei napoletani, che mi chiedevano perche' il Napoli doveva subire queste mortificazioni.

Anche pensando a loro, sono contento e felice per quello che stiamo realizzando. E' un lavoro durissimo. Solo persone come De Laurentiis e il nostro management potevano affrontare quest'impresa. Non vi nascondo che di notte, dormendo, penso a tutte le voci dei napoletani che chiedono di riportare il Napoli a grandi livelli. So che c'e' affetto e fiducia. Spero di sbagliare il meno possibile, anche se gli errori li commetto come fa ogni essere umano.

Quando vedo la felicita' dei tifosi mi sento rinascere; lo stesso sentimento lo provano De Laurentiis e i calciatori del Napoli, che tentano di fare il possibile. Quando arrivera' qualche errore, che e' sempre dietro l'angolo, mi auguro che ce lo perdonerete. Il gol di Gargano? De Laurentiis, come me, e' molto scaramantico. Questo gol mi ha fatto venire alla mente quello che disse un telecronista sportivo quando segno' Ciccio Romano la rete del 2-1 alla Juventus nell'anno dello scudetto: affermo' che la rete era stata di Romano sul campo, ma al mercato era stato un gol di Pierpaolo Marino. Spero che possa portare bene al Napoli.

L'acquisto più importante? De Laurentiis. Risorse economiche per tenere i campioni? Dipende dal presidente. Rullo? E' giusto che aspetti, e' giovane e ci sara' spazio. Perche' non gioca Calaio'? Non si puo' giocare in 12. De Laurentiis non deve fare dichiarazioni troppe calde a fine partita? Non do consigli a nessuno sul modo di parlare. De Laurentiis, prima di parlare, pensa a lungo e sa cosa dice.

Un esterno sinistro a centrocampo? Troppo facile, preferisco i consigli più difficili. Un settore allo stadio per le famiglie? Difficile da organizzare a Napoli, come in tutte le altre citta', anche se e' una bella idea. Per vedere il Napoli, De Laurentiis sta anche 10 ore in aereo: non so come riesce a farlo". All'incontro sono intervenuti: M. Farina (ass. allo Sport della Provincia di Caserta), D. Palmiero (dir. Cronache di Napoli), Gianfranco Lucariello (Cronache di Napoli) ed il deputato P. Squeglia. napolimagazine.



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10/27/2007 1:38 PM
 
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MARINO: IL NAPOLI HA QUALITA' NON SOLO CARATTERE
Il direttore del Napoli Pierpaolo Marino ha rilasciato un'intervista ai microfoni di Radio Marte: "Siamo orgogliosi che Lippi abbia dedicato tante apprezzamenti a questa partita. Poter affrontare ancora da pari a pari la Juventus in questo campionato è il primo step di questa rifondazione di De Laurentiis. In serie B la Juventus ce la siamo ritrovata come un ostacolo ma ora che siamo in A diventa un piacere affrontarli. Che gli avversari arrivino a Napoli intimoriti non è un vantaggio però al di la delle dichiarazioni che possono essere anche di facciata dobbiamo dimostrare sul campo la fondatezza di questo timore che hanno i nostri avversari. Abbiamo una squadra destinata a crescere nel tempo che con gli investimenti di De Laurentiis migliorerà sempre di più. Una squadra che ha qualità e non solo carattere".
Redazione NapoliSoccer.NET



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10/27/2007 1:40 PM
 
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REJA CARICA IL NAPOLI: "GIOCHIAMOCELA SENZA PAURA"
"Con il San Paolo pieno e la Juve di fronte saranno brividi ". Per tutti. Per Napoli che ritrova il suo stadio aperto, per il Napoli che va a giocarsi la madre di tutte le sfide contro Madama. E per lui: Edy Reja. Che nella sua terza giovinezza sta provando le emozioni più forti di sempre.

Mister, avere in mano la possibilità di battere la Juve può valere una carriera...
"Beh, io vorrei tanto che domani la squadra facesse una grande gara per tanti motivi. Il primo, forse, è quello di dare una gioia al nostro pubblico e la nostra gente che vive questa partita con una straordiaria attesa. Per quel che mi riguarda è da quando sono a Napoli e che vivo emozioni intense perché questa è una città ed una Società dalla grande storia. E ringrazio chi mi ha dato la possibilità di lavorare qui".

Si percepisce ottimismo nell'aria: la Juve si può battere?
"Io non dico mai che vincerò contro nessuno il giorno prima di andare in campo. Ma quello che posso dire è che per la consapevolezza acquisita ed il carattere mostrato dal gruppo noi domani sera ce l'andiamo a giocare tutta. Sempre col massimo rispetto ma anche grande fiducia. Poi quel che sarà lo vedremo alla fine".

Forse per la prima volta nelle ultime sfide la Juve non arriva a Napoli da strafavorita. Sentite la pressione?
"No. La Juve è storicamente una squadra che ha nel Dna l'attitudine ad essere solida e dura a morire. Inoltre ci troviamo di fronte a grandi campioni unanimamente riconosciuti. La realtà è che giocheremo una gara difficile che si svilupperà sotto il profilo dell'intensità su grandi ritmi. Credo che comunque sarà una sfida affascinante e gradevole".

E col San Paolo stracolmo...
"Era ora. Il calcio è bello anche perché la cornice di pubblico ne è parte integrante. Ultimamente a vedere certe partite sembrava di essere in guerra. Ma mi rendo conto che bisogna cercare di adottare dei deterrenti in alcuni casi. Ma vorrei che il calcio tornasse come ai miei tempi. Domani riavremo il nostro stadio e sappiamo che con il San Paolo pieno non è facile per nessuno giocare contro il Napoli. Anche se devo dire che sinora in casa siamo in debito con la fortuna. Speriamo di avere maggiore sorte domani. Di sicuro sarà una notte da brividi...".

Redazione Napolisoccer.Net - Intervista tratta da sscnapoli.it



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10/28/2007 1:35 AM
 
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Napoli, due rigori e la Juve va ko
Bianconeri rimontati, finisce 3-1

Il Napoli ferma la Juventus battendola 3-1 nell'anticipo del San Paolo grazie a due rigori molto dubbi. Primo tempo equilibrato e giocato a gran ritmo, ma con poche occasioni. Nella ripresa Juventus subito in vantaggio con Del Piero (46'), ma ripresa immediatamente da Gargano (49'). Le emozioni aumentano, la Juve colpisce un palo con Trezeguet, ma poi capitola per due rigori contestati: li trasforma Domizzi al 62' e al 70'.

Farà discutere per due motivi la vittoria del Napoli contro la Juventus nell'anticipo della nona giornata. Prima di tutto perchè i bianconeri, gli unici ad essersi proposti seriamente come anti-Inter, vengono fermati sul più bello, in una garà sì difficile, ma proprio a due partite dal delicato scontro diretto dell'Olimpico proprio contro i nerazzurri. Poi perchè, pur avendo giocato meglio, il Napoli è riuscito a vincere grazie a due errori arbitrali: Bergonzi, bravo nell'arco di tutta la partita, ha macchiato in maniera grave la sua prestazione regalando ai partenopei due calci di rigore per falli inesistenti su Lavezzi e Zalayeta.

Che il Napoli volesse dare tutto di fronte al suo pubblico ritrovato si vedeva da subito. Un San Paolo addobbato per le grandi occasioni e col pubblico ritrovato dopo la partita a porte chiuse contro il Genoa ha accolto i bianconeri con un tutto esaurito e un calore da anni Ottanta. La squadra di Reja si è subito buttata in avanti, dando la sensazione di poter bucare la difesa di Ranieri (in panchina perchè squalificato come Nedved) grazie soprattutto a un Lavezzi incontenibile e a un Garics molto attivo sulla destra.

Di fatto però il primo tempo è risultato molto equilibrato, con poche occasioni da una parte e dall'altra (Trezeguet e un colpo di testa di Domizzi fermati dai portieri), ma con un clima elettrizante e molto apprezzato da un pubblico indiavolato. Nel secondo la svolta: l'immediato vantaggio di Del Piero ha dato la scossa alla partita, subito riequilibrata da Gargano, bravo a sfruttare un'amnesia collettiva della difesa bianconera.

Sul punteggio di parità, momento più delicato della partita, sono poi arrivati i due classici episodi, quelli capace la svolta a una partita al di là dei meriti e delle forze in campo. La doppia occasione per la Juve, vicinissima al vantaggio con Trezeguet (palo) e Del Piero (alto sulla ribattuta) poteva forse essere un match point. Tale è stato, invece il calcio di rigore concesso da Bergonzi per un intervento di Chiellini su Lavezzi: ma lo juventino era andato nettamente sul pallone.

Dopo l'impeccabile trasformazione di Domizzi, ancora un calcio di rigore ha messo definitivamente in ginocchio i bianconeri, quando Zalayeta, allungatosi il pallone davanti a Buffon, si è tuffato davanti a lui, scavalcandolo senza neanche essere sfiorato. Bergonzi ci è cascato, concedendo il penalty e oltretutto ammonendo un Buffon incredulo. Domizzi, infallibile dal dischetto, ha così portato il punteggio sul 3-1, diventando anche cannoniere di questo Napoli insieme a Zalayeta a quota quattro reti.

Inutile, ai fini del punteggio, il finale con la Juventus sbilanciata in avanti e il Napoli a cercare di sfruttare gli spazi con gli scatti di Lavezzi. Utilissimo, invece, per il pubblico napoletano in delirio e in piedi ad applaudire la sostituzione dell'argentino. Con gli juventini arrabbiatissimi e a recriminare.

Napoli-Juventus in diretta su TgCom
Gol, occasioni e momenti clou della partita

IL TABELLINO

Napoli-Juventus 3-1
Marcatori: 46' Del Piero (J), 49' Gargano (N), 62' rig. e 70' rig. Domizzi (N)

Napoli (3-5-2): Iezzo; Cannavaro, Cupi, Domizzi; Savini, Blasi, Gargano, Garics (83' Contini), Hamsik; Lavezzi (78' Calaiò), Zalayeta (90' Sosa). All. Reja.

Juventus (4-4-2): Buffon; Chiellini, Grygera (75' Marchionni), Legrottaglie, Molinaro; Salihamidzic, Almiron, Nocerino, Palladino (80' Iaquinta); Del Piero, Trezeguet.

Arbitro: Mauro Bergonzi
Ammoniti: Domizzi (N), Nocerino (J), Buffon (J)

LA PARTITA

5' NAP Napoli arrembante nei primi minuti. Buffon deve controllare un colpo di testa di Domizzi sugli sviluppi di un angolo, per sua fortuna centrale.

15' JUV Bianconeri pericolosissimi in area. Mischia, conclusione ribattuta di Del Piero, poi arriva in corsa Almiron. Botta centrale, Iezzo respinge in qualche modo.

18' NAP Garics è molto attivo sulla destra. Un suo traversone basso viene controllato da Zalayeta, ma la difesa juventina chiude subito.

19' JUV Gran sinistro dal limite di Trezeguet, Iezzo devia in angolo.

28' NAP Lavezzi dal limite dell’area prova un tiro cross, palla abbondantemente a lato. L’argentino è comunque uno dei migliori dei suoi.

42' NAP Va via Hamsik sulla sinistra, ma Buffon capisce tutto e sul cross esce in anticipo sul primo palo. Napoli di nuovo a folate nel finale di primo tempo, ma di fatto senza creare occasioni.

46' JUV Juventus in vantaggio con Del Piero. Palladino scatta in area e su un lancio proveniente dalle retrovie gira per Del Piero, che colpisce di potenza e piega le mani a Iezzo.

47' NAP Il Napoli reagisce subito con Zalayeta, il cui insidioso pallonetto esce di poco.

49' NAP Pareggio del Napoli con Gargano, che da posizione centrale dal limite dell'area si defila e va via a tre difensori chiudendo con un diagonale di sinistro imprendibile per Buffon.

53' JUV Bianconeri pericolosissimi con Trezeguet, che gira di testa un cross dalla destra di Palladino colpendo in pieno il palo con Iezzo immobile. La ribattuta fiunisce su Del Piero, che da posizione favorevolissima spara alto.

54' JUV Ancora Trezeguet pericoloso di testa. Pallone centrale, che rimbalza davanti a Iezzo senza ingannarlo.

58' NAP Savini svetta di testa su calcio d’angolo. Palla leggermente deviata, ancora corner.

62' NAP Napoli n vantaggio con Domizzi su calcio di rigore. Il difensore spiazza Buffon per il penalty concesso a causa di un dubbio fallo di Chiellini su Lavezzi.

70' NAP Napoli a segno per il 3-1, ancora su rigore, ancora con Domizzi che spiazza di nuovo Buffon, ammonito per un fallo da rigore (inesistente) su Zalayeta.

73' JUV Azione prolungata dei bianconeri, la conclude Trezeguet con un esterno destro sul fondo.

74' NAP Lavezzi va via in contropiede e dal limite dell’area prova il destro a giro. Buffon si distende para in due tempi.

79' JUV Girata di Salihamidzic su calcio d’angolo, pallone pericoloso, ma a lato.

tgcom



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10/28/2007 1:41 AM
 
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Napoli: Gargano `Abbiamo fatto una gran partita`
`Sono molto contento per me e per la squadra in cui gioco`

Il centrocampista del Napoli Walter Gargano dopo il successo sulla Juventus: `Abbiamo fatto una gran partita`. Il migliore in campo nel 3-1 dell`anticipo serale e` stato lui, capace di trafiggere Buffon con il gol che ha subito pareggiato i conti dopo la rete di Del Piero. E, dopo l`ottima gara disputata, Gargano si e` concesso ai microfoni di Sky: `Sono molto contento per questa partita, e` il secondo gol per me in Serie A e il calcio italiano e` molto importante`.

La maturita` del ragazzo non e` in discussione: `Dobbiamo andare piano perche` tutte le squadre che affrontiamo sono forti. Ma stasera abbiamo fatto una grande partita e possiamo andare avanti cosi`. Abbiamo un grande cuore`.


fonte: TGCOM



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