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SSC Napoli

Last Update: 10/31/2007 12:32 AM
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10/5/2007 2:57 PM
 
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Castellini: "Iezzo merita la Nazionale"



"Il Napoli sta facendo un ottimo campionato, e deve andare a Milano senza timori. Certo l'Inter di questi tempi è una squadra che sembra crescere domenica dopo domenica, con Ibrahimovic che a volte sembra immarcabile. Iezzo? in Italia abbiamo tanti portieri bravi e invece si continua a puntare sugli stranieri. Il portiere del Napoli ha fatto una scelta di vita scendendo addirittura in Serie C, e negli ultimi anni ha fatto pochissimi errori. Credo che meriti ampiamente una convocazione da parte di Donadoni". tuttonapoli.



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10/5/2007 2:58 PM
 
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PECCHIA: NAPOLI, VAI AVANTI SENZA TIMORI


Fabio Pecchia, ex centrocampista del Napoli ora al Frosinone, ha rilasciato un'intervista a "Napoli Magazine".

- Il Napoli ha avuto qualche problema in casa soltanto con Cagliari e Genoa. Che impressione si e' fatto finora del club azzurro?

"Il Napoli e' una buona squadra. Dopo tanti anni sono tornati in massima serie. Possono giocarsela con tutti. Quest'anno bisogna pensare soltanto a mantenere la categoria. E' importante tenere i piedi per terra, nonostante le vittorie ottenute. Bisogna fare da pompiere in questi momenti, perche' si può perdere la cognizione della realtà".

- Il Napoli si trova ad affrontare, una dietro l'altra, tutte le big. C'e' il rischio di perdere molti punti?

"Non sono d'accordo. Nessuna partita e' scontata. Il Napoli, ad esempio, con Genoa e Cagliari pensava di vincere ed invece ha perso. Lo stesso discorso vale per le grandi. Mai dire mai. L'Inter ha giocato in Champions. Ogni partita va affrontata singolarmente".

- Con la maglia del Napoli ha affrontato l'Inter. Che ricordi ha?

"Era tutta un'altra Inter. L'affrontammo sia in campionato che in Coppa Italia. L'Inter attuale mi sembra una corazzata. A dir la verità è anche più forte il Napoli. L'attuale formazione e' più competitiva rispetto all'ultimo Napoli nel quale ho giocato. Credo che i napoletani possono divertirsi. Sarebbe un errore però giocarsela a viso aperto".

- Subito dopo l'Inter arriva la Roma. Tutti ricordano il suo gol nel 2000-2001 che gelò i romani al San Paolo...

"Era impensabile che la Roma venisse al San Paolo per festeggiare lo scudetto. Purtroppo quel pareggio ottenuto con il mio gol non servì, poi, per evitare la retrocessione. Con la Roma ci giocavamo la salvezza di fronte a 60.000 spettatori".

- Hamsik, Lavezzi e Gargano: chi l'ha stupita di più?

"Hamsik lo conoscevo, forse Lavezzi mi ha stupito. Il vero colpo del Napoli, però, per me e' stato Hamsik. Ha forza, qualità e senso del gol".

- Il Napoli può centrare la zona Uefa o e' meglio puntare solo alla salvezza?

"In questo momento e' giusto puntare alla salvezza. A marzo poi si possono fare tanti discorsi. Il Napoli e' comunque una neopromossa e deve pensare a stare lontano dalle zone basse. Ci vuole poco per cadere e Napoli non deve cadere".

- Il suo saluto ai tifosi del Napoli...

"E' sempre bello vedere il pubblico del San Paolo in festa. Sono emozioni che ho vissuto dal vivo. Continuate così e forza Napoli".



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10/5/2007 3:00 PM
 
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Ciro Venerato: "Ibrahimovic ha grande simpatia per Napoli"


Ciro Venerato: "Ibrahimovic ha grande simpatia per Napoli" Il popolare giornalista intervistato da Radio Gol.

"Il Napoli fino ad ora non ha mai preso gol in trasferta. Speriamo che l'imbattibilità esterna possa continuare a perdurare. Ibrahimovic? Ho instaurato con lui un rapporto umano oltre che professionale: lui sente il mito di Maradona, ha grande simpatia per il Napoli e per la città di Napoli. Io credo che bisogna ricordarsi che il Napoli fino a due anni fa giocava, con tutto il rispetto, col Gela, col Martina. Oggi parliamo di Inter, di Roma e di Juve". tuttonapoli.



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10/12/2007 12:59 PM
 
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allora dopo aver archiviato la sconfitta con l'inter( 2-1 beh sono campioni d'Italia..era prevedibile)si guarda avanti...e ci sono altre partite difficilissime..la prox è la Roma,squadra che esprime bel gioco..ma noi non temiamo nessuno e ce la giochiamo [SM=g27811] .



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10/12/2007 1:00 PM
 
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Bruno Conti: "Lavezzi mi assomiglia"


Ecco l'intervista evidenziata da Calcionapoli1926.it e tratta dal quotidiano "Il Roma"
Il Pocho? "Ricorda molto il sottoscritto. Somiglia proprio a me, magari con un fiuto del gol superiore, su questo proprio non ci piove. Per il resto siamo simili. Ama la fascia destra, è bravo nell'uno contro uno quando punta l'avversario. Dribbla come pochi, è bravo ad andare sul fondo e si sacrifica quando è il caso: reattivo il ragazzo. Mi rivedo nella sua fantasia, nella voglia di rischiare, permettersi qualche numero che incanti la platea. Il calcio è anche un divertimento, se in campo ci vai solo per la pagnotta non è il massimo. Rivedo in Lavezzi lo stesso tipo di atteggiamento"

Il Pocho fu proposto anche alla Roma: "I suoi procuratori hanno portato dei dvd anche in Italia convinti di proporre un buon affare. Complimenti a Pierpaolo Marino, bravo e coraggioso nel crederci. A noi non dispiaceva ma nel ruolo eravamo coperti. Un argentino non può che trovarsi a proprio agio nella patria di Maradona. Napoli è la seconda patria di ogni argentino. Capita lo stesso con i brasiliani a Roma"

Napoli-Roma? "Ci attende una gara difficile altro che facile. I partenopei sono bravi a chiudersi e fanno male quando ripartono. Una brutta gatta da pelare. In formazione Reja vanta anche diversi giocatori di esperienza come Sosa, Blasi, Zalayeta, Domizzi e Cannavaro. Mica gli ultimi arrivati. Al tutto aggiungete pure che è un derby molto sentito dalla due tifoserie, quindi sfugge proprio ad ogni pronostico"
Redazione Calcionapoli1926.it - Francesco Caputo



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10/12/2007 1:01 PM
 
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Lavezzi non teme Totti e snobba Moratti


Pocho, alla ripresa c'è Totti, preoccupato? "Assolutamente no. Io non ho paura di nessuno, perchè in campo siamo 11 contro 11. E questo Napoli ha grandi qualità". Lavezzi sugli elogi di Moratti: "A me non interessano le altre squadre, gli avversari che affrontiamo. Gli unici giudizi di cui tengo realmente conto sono quelli della mia società e dei miei tifosi".
Tratto dalla Gazzetta dello Sport - Francesco Caputo



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10/12/2007 1:02 PM
 
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Il Punto sul Napoli: Sosa, un simbolo
Inter-Napoli, minuto 85': Sosa, appena subentrato a Zalayeta, su preciso cross effettuato da Bogliacino si eleva notevolmente in area, e pur attorniato da due difensori interisti, con un preciso colpo di testa, dimezza lo svantaggio del Napoli facendo sperare i tifosi azzurri nella possibilità di riagguantare un pareggio che, fino a qualche istante prima della realizzazione della rete, nemmeno il più ottimista avrebbe potuto immaginare potesse essere conseguito dai giocatori partenopei. Chi poteva regalare una piccola speranza ai delusi tifosi azzurri in una partita dominata dall'Inter?

Ovvia domanda con una scontata risposta: un giocatore che, dal settembre 2004, data del suo trasferimento al sodalizio partenopeo, ha sposato i progetti della nascente nuova Società azzurra giurando, come avviene nelle vere cerimonie nuziali, eterna fedeltà. Questa volta non nei confronti di una compagna di vita, ma, simbolicamente, verso dei colori ch nel mondo del calcio vanno al di là della rappresentazione di un'immagine, e che simboleggiano la tradizione, la storia ed il prestigio di un equipe sportiva. Roberto Carlos Sosa. Colori? Un colore, quello azzurro, per il quale il giocatore argentino ha contribuito, notevolmente, nei tre campionati disputati a Napoli, affinchà potesse essere visibile sui campi del massimo palcoscenico calcistico nazionale.

Nella stagione agonistica 1998-1999, l'Udinese acquistò il Pampa che, dopo tre campionati disputati con la Società friulana in cui ha totalizzato 104 presenze e 34 reti, fu ceduto in prestito al Boca Juniors e al Gimnasia y Esprima, squadra argentina dove ha iniziato a dare i primi "calci" al pallone. Tornato in Italia ha giocato sempre in prestito, in serie B, prima ad Ascoli, poi a Messina dove ha conquistato la promozione in A. E così nel settembre del 2004, il d.g. Marino, con una delle sue solite intuizioni, portò a Napoli un giocatore, pardon, un uomo, che in virtù delle sue notevoli doti tecniche ed umane è stata l'arma vincente del Napoli nella rincorsa per ritornare in quella serie che compete ad una "piazza" come quella partenopea.

Il suo primo gol in maglia azzurra è datato 31 ottobre 2004: Napoli-Chieti 1-2, campionato in cui ha realizzato 14 reti e 52 presenze, portando il Napoli in B. Nel campionato 2006-2007 con 32 presenze e 6 reti, ha conquistato la promozione in A con il suo Napoli. Partito come riserva ma con l'umiltà e la predisposizione di una persona che, in una qualsivoglia maniera, indipendentemente dal compito assegnatogli, voglia dare un personale contributo per una "causa" in cui crede. Anche quando viene relegato in panchina, si adopera con tutti i metodi per incoraggiare i suoi compagni di squadra e per impartire loro dei consigli utili al conseguimento di un risultato positivo. Ben presto, però, conquista un posto da titolare e di quelle sei reti ricordiamo alcune, decisive per la vittoria dei match, contro il Piacenza, il Cesena e l'AlbinoLeffe.

Anche nel campionato in corso, Sosa, diligente e consapevole che anche l'età di un giocatore è determinate per le scelte di un allenatore, ha occupato il solito posto a lui riservato in panchina e quando è stato chiamato in campo, come nella trionfale partita di Udine, in una situazione che vedeva il Napoli, inaspettatamente, in vantaggio di ben quattro reti contro l'Udinese sull'ostico campo friulano, ha realizzato un gol che viene ricordato non solo statisticamente ma per il fatto che il Pampa, pur avendo realizzato un bellissimo gol, ha rinunciato ad esultare per rispetto ai suoi ex tifosi. Questo è un rituale che normalmente si riscontra nei giocatori che incontrano la loro precedente squadra di appartenenza ma se questo atteggiamento è osservato da una persona che dei valori umani ne fa una propria prerogativa, allora il gesto assume un particolare significato.

Nell'attuale campionato, Sosa, pur avendo disputato pochi "scampoli" di partita, ha già realizzato tre reti come il suo compagno di squadra Zalayeta con cui condivide, attualmente, il titolo di capocannoniere della squadra azzurra. Ma se si da un'occhiata ai realizzatori della serie A, si nota che il Pampa è in compagnia di illustri colleghi che, fino ad ora, hanno giocato nelle squadre di appartenenza con una continuità nettamente superiore al giocatore partenopeo. Per la serie Signore e Signori, un grande professionista, un serio atleta ed un uomo dotato di veri valori umani, ecco a Voi: Roberto Carlos Sosa. goal.com.




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10/14/2007 1:52 PM
 
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PAOLO CANNAVARO CONVOCATO IN NAZIONALE
Il difensore napoletano Paolo Cannavaro ce l'ha fatta. Il ct Roberto Donandoni lo ha inserito nella lista dei convocati per il prossimo incontro amichevole di mercoledì a Siena con il SudAfrica. Con Cannavaro sono diversi i giovani che il ct Donadoni ha inserito nella lista diramata al termine della gara vinta dalla nazionale per 2-0 con la Georgia.
L'elenco completo dei 20 convocati:
Portieri: Amelia, Curci;
Difensori: Zaccardo, Mesto, Bonera, Gamberini, Cannavaro P., Chiellini, Dossena; Centrocampisti: De Rossi, Palombo, Nocerino, Montolivo, Semioli, Foggia, Mauri, Rosina;
Attaccanti: Lucarelli, Gilardino, Iaquinta.
Questo il programma degli allenamenti e degli incontri con la stampa:
Lunedì 15 ottobre 2007
h.12.00 Raduno presso il Centro Tecnico di Coverciano
h.13.15 ca. Incontro con la stampa (calciatori)
h.16.00 Allenamento (aperto alla stampa)
In serata Trasferimento a Siena
Martedì 16 ottobre 2007
h.17.30 allenamento allo stadio "Artemio Franchi - Montepaschi Arena" di Siena.
a seguire incontro con la stampa (CT + Calciatori)
Mercoledì 17 ottobre 2007
h.20.50 ITALIA-SUD AFRICA
Al termine della gara incontro con la stampa e scioglimento della comitiva.
Un grande in bocca al lupo al nostro difensore!



Redazione NapoliSoccer.NET



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10/14/2007 1:54 PM
 
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CANNAVARO P.: E' UNA GIOIA INDESCRIVIBILE
SI ESAUDISCE UN DESIDERIO CHE HO SEMPRE COLTIVATO
UN REGALO SPLENDIDO CHE CONDIVIDO CON I TIFOSI E TUTTA NAPOLI

Paolo Cannavaro è felicissimo per la convocazione nella Nazionale maggiore. Questa sera al termine dell'incontro con la Georgia per le qualificazioni agli Europei il ct Donadoni ha comunicato la lista dei convocati per la gara amichevole di mercoledì prossimo con il Sudafrica e per Paolo è stata una grande gioia. Queste le dichiarazioni del giocatore, attraverso il sito web della società: "Questa è una felicità doppia: per me e per la mia città, Napoli. E' una sensazione splendida. A volte ci pensi alla Nazionale, poi quando arriva è una gioia indescrivibile. Voglio ringraziare la mia Società, il presidente De Laurentiis, il Direttore Generale Marino e tutto lo staff tecnico che hanno creduto in me, hanno riposto fiducia nelle mie qualità e mi hanno dato la possibilità di indossare la maglia della mia città. Questa convocazione rappresenta per me una felicità ancora più grande perché arriva proprio giocando con la squadra del mio cuore. Questo è un premio per me ed un regalo splendido che divido con i tifosi e tutta Napoli. Oggi per me è un giorno speciale in cui si esaudisce un desiderio che ho sempre coltivato intimamente".



Redazione NapoliSoccer.NET - (intervista tratta da sscnapoli.it)



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10/14/2007 1:59 PM
 
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Napoli, trappola per fermare Totti


Popone, ma per gli latri. Perché qui, a una settimana dall’appuntamento, il popone è un panzer che induce a scostarsi. Giocateci voi contro il popone, per dirla tutta, giocate voi cor popone: e giocateci a uomo, a zona, a dama, a scacchi, però giocateci, perché vi tocca << E guai a sbagliare mossa>>.

IQUIETUDINE – Il popone, quel giovanotto di trant’anni che ad ogni gol succhia i pollice della mano sinistra, è il tormento del Napoli, è la sua assoluta disperazione, è l’inquietudine che agita l’anima, arrovella il cervello, sposta i toni dell’amichevole nello scontro Domizzi-Sosa, rimodella le frasi a pallone fermo di Contini: << Le sconfitte non ci hanno allarmato, né ci hanno demoralizzato, tra di noi c’è armonia>>.

PARLA CONTINI – Dove sia l’errore, visto l’epilogo dell’amichevole in famiglia, si capirà; ma intanto er popone è un diavoletto che s’è impadronito di Castel Volturno, intrufonaldosi un po’ ovunque. Roma-Napoli è un’incognita stagliata nell’orizzonte distante otto giorni, però è pure una certezza contro la quale Matteo Contini sa bene di doversi andare a misurare: << Stavolta, niente errori. A San Siro abbiamo concesso troppo, spazio tra le linee e nelle ripartente, all’olimpico sarà il caso di non distrarsi mai, soprattutto quando saranno necessari i raddoppi. Sarebbe un delitto creare le condizioni per l’uno contro uno, ci farebbero a fette>>.

Il SEGRETO NEI RADDOPPI – Roma-Napoli, o Totti-Napoli, dipende dai punti di vista, dipende dalla fantasia ispirata di quel geniaccio romanista, dipende dalle lune, dipenderà soprattutto dalla fase di non possesso-palla, alla quale Contini si rifà nell’analizzare una sfida che scarica adrenalina con largo anticipo: << La premessa è una : questa è una squadra che si salverà senza problemi, anzi togliendosi delle belle soddisfazioni. Però è chiaro che tra una settimana andiamo incontro alla Roma e dobbiamo prepararci in modo adeguato. Il segreto, se così si può dire, è nei raddoppi: loro non vanno mai messi in condizione di puntare un difensore>>.

CON IL PARMA – Loro, quindi lui, non devono mai azionare le leve, tentare l’assolo, andare in velocità; loro, cioè lui, vanno sottoposti a pressing asfissiante, l’unica alternativa per eliminare un gap tecnico rilevante. Loro, anzi lui, ha già avuto modo di lasciare il segno in Contini - e anche in Paolo Cannavaro- perché er popone ha sempre avuto il Parma in simpatia, e dunque…<< E dunque so come si comporta. Ma guai rimaner da soli. Dobbiamo giocare in maniera diversa rispetto a San Siro, non possiamo permetterci assolutamente l’inferiorità numerica. Senza paura, certo, ma anche senza esagerare nel lasciare fette di campo a disposizione della loro agilità e del loro talento. Io Totti lo conosco bene e conosco bene anche gli altri; ma so che questo Napoli potrà non sfigurare. Noi siamo sereni>>. Che è un modo di dire.
Rassegna stampa (corriere dello sport) – Mencocco Fabio



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